Human, simply.

"La realtà non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade." Aldous Huxley
lunedì, 16 febbraio 2009

E' in arrivo...

bimbo

... un maschietto dispettosissimo !!!

 

postato da: humansimply alle ore febbraio 16, 2009 09:38 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: verità
lunedì, 09 febbraio 2009

MERAVIGLIE DELLA VITA

Eccoci di nuovo qui. Cavolo, ne è passato di tempo!

Scusate ma le vicissitudini della mia vita sono state tante in questi mesi… Ora vi racconto!

Vi ho lasciati ai primi di novembre… quei giorni sono stati molto particolari per me... ma cominciamo dall'inizio!

Nel mese di ottobre non ero io… mi sentivo strana: oggi, la ragazzina dodicenne che pazza e sbarazzina guarda alla vita davanti a sé… oggi, la donna di tutto punto che si domanda cosa ha combinato il giorno prima, come ha potuto lasciarsi andare così?...

Fisicamente non stavo bene. Ero perennemente stanca, più stanca del solito e soprattutto più stanca di quanto non fossi mai stata stanca in tutta la mia vita! Cercavo di impegnarmi in tutti i miei soliti compiti della giornata, della settimana, ma era come se fossi cinta da un'elastico: oggi mi lasciava andare con fatica e il giorno dopo mi trascinava del tutto indietro!

Le persone intorno a me alludevano al fatto che non ero andata in vacanza quell'anno, avendo dedicato le mie "ferie" al trasloco nella casa nuova… Beh, sì, ci stava...

Ma nonostante tutta questa stanchezza avevo VITA, sempre più VITA dentro di me! Non so come spiegarvi: sentivo positività, gioia, serenità piovere, così dal cielo, a poco a poco sulle mie giornate.

Personalmente tutto questo lo adducevo alla bella storia d'amore che vivevo con V.

Il ragazzo, verso cui inizialmente ero stata molto diffidente, aveva conquistato sempre più la mia fiducia. Io avevo ancora i piedi per terra… ma lui, no… lui VOLAVA! Diceva che ero la donna della sua vita e mi chiedeva di sposarlo!

"Non stai correndo un po'?"… "Magari cominciamo a vedere se funziona davvero tra noi: d'altro canto è poco meno di un anno che ci conosciamo: vieni a vivere con me e vediamo."  A fine settembre V. aveva già traslocato da me e vivevamo insieme e le cose andavano sempre meglio, meglio di quanto mai potessi sperare!

In mezzo a questi contrasti emotivi, decido che "è meglio fare un po' di visite mediche", dato che fisicamente peggioravo di giorno in giorno… fino a che arrivo a fine ottobre, più o meno intorno alle 19.00 - 19.30 nello studio del mio ginecologo…che dopo una pappardella di "ma guardi, per me è tutto da addurre a questo mese di virus in giro…"… visitandomi, mi dice…"Ho parlato mezz'ora per niente! Lei ha una camera gestazionale di 5 settimane!" ...Una che???

Immaginate il mio sconcerto… "No, ma è impossibile"...che diventa sorpresa…"Oh mio Dio, vero?"... che non fa in tempo a diventare gioia… perché subito il ginecologo mi dice che "è da capire se è una gestazione in progressione o in regressione", dato che secondo i suoi calcoli io in effetti non dovrei essere incinta!!! ... Eh???

Mi da un paio di esami da fare, raccomandandomi attenzione, e mi propina un'altra visita la settimana dopo.

Avete idea di che cosa potevano essere stati quei giorni per me???

Non sapevo se POTEVO ESSERE FELICE perché aspettavo un bimbo, uno dei tanti miei sogni che vedevo lontani da tempo… o se NON POTEVO essere felice perché in realtà io non aspettavo un bimbo… Potevo illudermi? Dovevo dividerlo con V. e la mia famiglia. Avevo bisogno di loro!

V. pianse di commozione! Lui che fin dal nostro primo incontro era convinto "ci fossimo già incontrati in una nostra vita precedente" con questa sorpresa trovava conferma di tutto quel turbinio di emozioni che viveva! Mio fratello, prima incredulo, poi convinto, mi tenne tra le sue braccia per 5 minuti buoni! E tra le congratulazioni di tutti fu il primo a rendersi conto che quella felicità poteva diventare una non felicità…

Ecco perché quel 3 novembre scrissi quel post… Dopo quel post cominciarono le mie piccole vicissitudini…

Stetti a casa una settimana… il mio fisico non reggeva più! Mi chiedeva di smettere! Tutto, anche la cosa più semplice diventava una fatica enorme!

Nel frattempo facevo quegli esami sperando in meglio. Nel fine settimana il ginecologo mi dice che "Sì, Le confermo la gravidanza, ma minaccia aborto." Mi dice di non affaticarmi e soprattutto di stare attenta a eventuali perdite.

Ritorno al lavoro lunedì… martedì… ma martedì mezzogiorno già c'era qualcosa che non andava… fino ad arrivare alle 15.00.

Dio mio non dimenticherò mai quel pomeriggio!

Non sto a raccontarvi per filo e per segno… ma successe che cominciai a perdere come mai in tutta la mia vita da donna! E mentre mi affrettavo a chiamare il mondo per andare in ospedale… dentro di me avveniva il putiferio!

"Ma perchè? Perché? Dico perché? No, non deve!" Continuavo a ripetermi.

In ospedale mi visitarono e… lì scoprii quanto tutto poteva essere assoluto e relativo insieme!

Lo spettacolo non era dei migliori, ma nonostante tutto... un flebile battito di cuoricino si sentì nel trambusto di quel ventre in sfacelo!

E io e V. ringraziammo il Cielo che lo aveva creato così FORTE! Più forte di me, che mi ero subito abbandonata alle apparenze! Più forte di V. che si era commosso alle mie lacrime! PIU' FORTE, nonostante tutto!

Da allora rimasi ferma, allettata, per un mese e mezzo!

Ma per quel flebile battito avrei fatto qualsiasi cosa... e ancora di più… e ancora oltre!!

E ora… Beh, ora tutti possono dire che SONO INCINTA e che POSSO essere felice!

POSSIAMO essere felici di aspettare che questo "nostro pulcino" si piombi tra le nostre braccia!

Possiamo essere felici insieme alle nostre famiglie che aspettano con ansia di sapere se è un maschietto o una femminuccia!

Lo sapremo giovedì!

Questo weekend sarà GRANDE FESTA da queste parti!

 

postato da: humansimply alle ore febbraio 09, 2009 16:04 | link | commenti | commenti
categorie: verità
lunedì, 03 novembre 2008

 MAGIA DELLA VITA

In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?

Kahlil Gibran "Gesu' figlio dell'uomo"

L

postato da: humansimply alle ore novembre 03, 2008 14:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: percezioni
martedì, 14 ottobre 2008

Perchè firmo due volte...

Questa non posso non raccontarvela...

Sabato io e V. andiamo a fare la spesa perchè domenica è in programma una MEGA GRIGLIATONA!

Dobbiamo comprare un sacco di carne, tra salamelle, salsiccie e bistecche.

V. propone un posto dove qualità e prezzo hanno un buon equilibrio. Io non ci ero mai andata.

Dopo "mille anni" di "prendi questo", "prendi quell'altro"... "aspetta ho dimenticato quella cosa lì"... arriviamo alla cassa e decidiamo di pagare con la  mia carta di credito.

Chi mi conosce sa che il mio nome è un po' lungo...

Prima mi sforzavo di farcelo stare sulla mini-riga del momento... ma a dirla tutta non è che ne valesse molto la pena, dato che spesso mi si diceva che la firma era poco leggibile...

Pensando a tutto questo nella mini-frazione temporale in cui la commessa mi da' lo scontrino, decido che "VA DA VIA I CIAP!", come diceva il mio caro nonno, "firmo: nome sopra e cognome sotto"... Ecco fatto!

Mi volto verso l'uscita, quando... un tono un po' seccato mi blocca: "Aspetti! Perchè ha firmato due volte???"

"Firmato d..??"

E V. che era dietro di me e vedeva la commessa allungarmi lo scontrino,... trattenendosi dal ridere... "Ecco, vedi cosa succede? Quante volte ti devo dire che non puoi firmare così! Se non metti Duchessa Contessa De La Vega... Non si capisce niente!!!"

postato da: humansimply alle ore ottobre 14, 2008 11:35 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: verità
venerdì, 10 ottobre 2008

Sulla strada verso l'ufficio... mi hanno catapultato nel mondo di...

fred

Voglio il suo THE BEST !!!

postato da: humansimply alle ore ottobre 10, 2008 11:08 | link | commenti | commenti
categorie: verità
giovedì, 09 ottobre 2008

Oggi sono un po' pazza...

... Comprendetemi: ho estratto un dente del giudizio e sono un po'... come dire... felice!

Mi è venuta voglia di raccontarmi a voi in immagini... le prime che compaiono su google...

Mi chiamo

enoteca marco costantini(... e chi mai avrebbe immaginato che digitando il mio nome in google comparisse questo Tempio del Vino, Specialità Grappe ??? )

(Mhm... comunque vi dirò, è azzecatissimo, nel mio caso! Ce l'avessi davvero, lo farei andare in fallimento!)

 Il mio prossimo compleanno festeggierò     F35   (...eh si, magari!)

 Mi piace molto      di un libro in particolare     e vado pazza per      lamponi

 

Adoro guardarlo  mare  !

e ogni tanto (...OGNI TANTO...) sogno    Viaggi in Polinesia

 

Impazzisco letteralmente per uno come lui     labrador    !!!!!

.... Ho un difetto...   Non mangiare le unghie  .... (... fosse solo uno...) ....si, ok, uno dei tanti...

 

Dimenticavo, ho un blog...   simplyhuman    ... ma questo lo sapete già, no?

 

( Qui ho fatto un'eccezione... perchè digitando il nome del blog la prima immagine comparsa è stata una delle foto che avevo postato!!! Fico, eh?... )

  

postato da: humansimply alle ore ottobre 09, 2008 15:32 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: verità
martedì, 07 ottobre 2008

 

"Nella vita c'è molta sofferenza,

e forse l'unica sofferenza che si può evitare

è la sofferenza di cercare di evitare la sofferenza"

 

da DONNE CHE AMANO TROPPO di Robin Norwood, psicoterapeuta americana, specializzata in terapia della famiglia.

postato da: humansimply alle ore ottobre 07, 2008 20:36 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: verità
venerdì, 03 ottobre 2008

 

Dunque...

... Sono in volo per Francoforte con una collega... oltretutto quella della picozza…

…ma questa è un'altra storia…

…Atterriamo alle 20.00. Accendo il telefonino e ricevo messaggio:

"Appuntamento domani alle 8.00 per la colazione. Partenza 8.30 per la fiera" - inviato ore 19.30 ...

…Faccio vedere il messaggio alla mia collega e quasi in coro diciamo:

"Ma non c'era la cena aziendale???" 

… Voi cosa avreste fatto?

postato da: humansimply alle ore ottobre 03, 2008 11:14 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: verità
martedì, 23 settembre 2008

La picozza

 
Il mio istinto omicida in ufficio è preoccupantemente in crescita in questi giorni!
 
Mi vedo accanto alla scrivania una picozza ... col manico rosso. 
Con scatto felino, la mia mano destra l'afferra, il mio braccio si piega tutto indietro e la mia mano lancia con potenza inaudita la picozza che gira... gira... gira....
Vedo quella picozza volare dritta dritta nel mezzo della fronte della mia collega e affondare nel suo cervello ormai marcio di sudiciume.
Al contatto, il cervello le schizza ovunque intorno, impiastricciandosi su tutti i muri, tutti i fogli sulla scrivania, sulla sedia, sui calendari... lei comincia a tremare fortemente in preda alle convulsioni del corpo.
E io mi diverto a punzecchiarla qua e là per vederla saltellare sulla sedia e inveire impotente con le sue mani da diva di Hollywood!
Ah, che soddisfazione sarebbe avere quella picozza!!!
 
In preda alla preoccupazione di dare di matto per una stronza insulsa come questa, mi sono detta:"Urge assolutissimamente una strategia!"
 
Settimana scorsa mi trovo al Blockbuster.
V. sta scegliendo con perizia i dvd da vedere nel weekend (vi lascio indovinare il genere preferito del momento...) e io, come sempre, mi fermo davanti al reparto libri.
Guardo, guardo... quando ad un certo punto un titolo attira la mia attenzione "Il metodo antistronzi di Robert I. Sutton, Elliot Edizioni".
 
"Ecco qui la mia salvezza!" mi dico trionfante. Comincio a leggere qualche passo.
 
"Ho scritto questo libro perché la mia vita e quella delle persone che mi stanno a cuore è troppo breve e preziosa per sprecarla a combattere con gli stronzi. E, nonostante le mie mancanze al riguardo, mi sento obbligato a non far pesare agli altri il mio stronzo interno. Mi chiedo perché tanti stronzi non riescano a capire che la nostra vita è tutto quello che abbiamo e che per la maggioranza della gente la vita è passare del tempo a lavorare e a interagire con altre persone."
 
Sante parole! 
 
"Anni di ricerche su come i gruppi umani reagiscono ai membri "devianti" suggeriscono che avere intorno uno due stronzi forse è meglio che non averne nessuno. Secondo una interessante serie di studi sull'inquinamento del Professor Robert Cialdini dell'Università dell'Arizona, la presenza lampante di un trasgressore può spronare gli altri a comportarsi meglio (...)"
 
Più che altro il contrario: se io mi vedessi venire incontro una picozza dritta in fronte dalla collega, inizierei a comportarmi meglio! ...Se poi ne avessi la possibilità...

"Gli studi di Cialdini trovano conferma in una serie di ricerche sulla devianza e le norme sociali: quando in giro ci sono una o due "mele marce", e magari vengono isolate, punite o emarginate, il resto della comunità è più scrupoloso nell'osservare le regole scritte o non scritte."

Uno: qui la mela marcia è isolata, ma cosa importante, NON punita. Due: la comunità ha già applicato la strategia di essere più scrupolosa, ma ahimè, il problema è un altro, la sopravvivenza!

"Quando la vita in azienda prende una piega sbagliata, vivere in funzione degli altri e buttare tutti gli sforzi e l’energia emotiva sul lavoro è una strada che porta allo sfruttamento e all’autodistruzione. L’autoconservazione a volte richiede l’atteggiamento opposto: imparare a coltivare l’indifferenza e il distacco emotivo."

Indifferenza e distacco già applicati!

"Se il lavoro è insultante, dobbiamo imparare a fare lo stretto necessario, a occuparci il meno possibile degli stronzi che ci circondano e a pensare a cose piacevoli: facciamo passare le giornate finché qualcosa non cambia. A volte la cosa migliore per conservare la salute è fregarsene del lavoro, dell’azienda e, soprattutto, degli stronzi."

GIA' FATTO!

"I prevaricatori sono essi stessi vittime delle loro azioni. Subiscono battute d’arresto nella carriera e, a volte, anche umiliazioni. Il marchio di fabbrica dello stronzo è la capacità di succhiare l’energia alla sua vittima e a chi lo circonda. Ma chi succhia l’energia altrui mina alla base il suo stesso rendimento, perché si mette contro colleghi e capi e fa calare le motivazioni in tutto l’ambiente circostante (...) Anche gli stronzi piangono, dunque, perché pur ammettendo che facciano bene il loro lavoro secondo tutti gli altri parametri, rischiano ugualmente il posto."

PALLA! GROSSA PALLA ABNORME!

"La stronzaggine (è) una vera e propria malattia contagiosa. Una volta che il disprezzo, la rabbia e l’astio si sprigionano (o qualcuno li sprigiona), si propagano come un incendio . La ricercatrice Elaine Hatfield definisce questo fenomeno "contagio emotivo": "Durante la conversazione, le persone tendono spontaneamente e ripetutamente a modellare e a sincronizzare i propri movimenti attraverso le espressioni facciali, la voce, la postura, i movimenti e i comportamenti strumentali degli altri". Se si dimostra disprezzo, gli altri (anche i semplici spettatori, non necessariamente le "vittime") risponderanno con la stessa moneta: si innesca così un circolo vizioso che trasforma tutti in mostri astiosi e livorosi."

Mhm, questa non l'ho ancora testata. Ok, occhio per occhio, dente per dente!

Vita mea, morte sua! Alla riscossa! 

nightmare
  
postato da: humansimply alle ore settembre 23, 2008 19:42 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: verità
martedì, 09 settembre 2008

A volte il mio cuore gli inveisce contro: "Non è vero!"... "Ti sbagli!"
La mia ragione lo intima:  "Ti fai troppi filmini!" o  "Non pensi sia il caso di essere meno rigidi?"
Spesso a nulla valgono ardue discussioni e perentorie ammonizioni e in molte occasioni mi sorprendo di quanta forza e caparbietà superano il mio cuore, la mia ragione...
... Ma poi, a freddo...  
Ragione e Cuore abbassano le loro armi e cala il silenzio...
e in attesa, temo.
Temo la delusione di me stessa.
Temo la sconfitta. Temo il rimpianto o il rimorso. Temo e basta.
... ma ecco, ecco che qualcosa si muove.
Eccolo, il mio istinto!
Fa capolino timidamente...
si guarda intorno... 
e, poi, a testa alta...
 grida Vittoria! grida Dignità! grida Rispetto!
I miei soliti "principi del cazzo" per cui io sono felice di vivere la mia vita così!
!!!
postato da: humansimply alle ore settembre 09, 2008 15:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: verità
venerdì, 05 settembre 2008

Ciao Pulce!
E' tanto che non parliamo. E' tanto che non ci facciamo un'uscita io e te, da soli, per raccontarci.
Mi sono persa tante cose di te ultimamente. Ci siamo persi un po', sì.
Vorrei riuscire a dirti i tanti pensieri che mi si accavallano freneticamente quando ti vedo tornare dal lavoro e uscire di fretta per una serata con gli amici, o chiuderti in camera per startene da solo, o parlare al telefono smisuratamente e infinitamente...
Certo che questo telefono! Che rottura, però! Se non fosse per l'auricolare pendente sulla tua spalla, lo penserei parte integra del tuo timpano!!...
Mi pare però di capire che in questo periodone il telefono sia la tua boa, il tuo aereoplano, la tua via di fuga da tutto il dolore, l'incomprensione, la solitudine che ti schiaccia incondizionatamente e molto spesso... e allora non ti interrompo e lascio che la tua voce, la tua attenzione siano ancora per quell'interlocutore che vorrei essere io... e ti dico con la mente: "...ok, in un altro momento...".
Ma quel momento è duro a venire... E mi affanno al pensiero della mia trasparenza e impotenza.
Vorrei fare come Elizabeth Bishop, che, così, semplicemente, ti insegna a "imparare l'arte del perdere", perchè qualsiasi perdita sia, non è il disastro che sembra...
Vorrei farti "vedere" che l'isolamento e la scontrosità non sono un mezzo per sopravvivere, ma un modo per buttare la tua vita in un cesso e allontare le persone a te più vicine... dalla puzza più che altro!
Vorrei essere più forte e più caparbia in questo momento per riuscire a trasmetterti quanto la vita ha ancora tanto di buono da offrirti...
Vorrei... vorrei... quanto vorrei per te!
Per ora, ti faccio i miei auguri di BUON COMPLEANNO, ma nel frattempo... OCCHIO!
Aspetto con ansia un NOSTRO MOMENTO!
Bacio!

P.S.: Il tuo regalo arriva settimana prossima... ma dovrai dirmi tu in che data fissarlo... dati i tuoi numerosi impegni!!


postato da: humansimply alle ore settembre 05, 2008 09:01 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: date
mercoledì, 03 settembre 2008

                                One Art   

               by Elizabeth Bishop ebishop

  The art of losing isn't hard to master;
  so many things seem filled with the intent
  to be lost that their loss is no disaster.

      Lose something every day. Accept the fluster
    of lost door keys, the hour badly spent.
                          The art of losing isn't hard to master.

                           Then practice losing farther, losing faster:
                        places, and names, and where it was you meant
                            to travel. None of these will bring disaster.

                            I lost my mother's watch. And look! my last, or
                          next-to-last, of three loved houses went.
                         The art of losing isn't hard to master.

                   I lost two cities, lovely ones. And, vaster,
                   some realms I owned, two rivers, a continent.
                   I miss them, but it wasn't a disaster.

                    Even losing you (the joking voice, a gesture
                 I love) I shan't have lied.  It's evident
                   the art of losing's not too hard to master
                     though it may look like (Write it!) like disaster.

 

From The Complete Poems 1927-1979 by Elizabeth Bishop

 

  

postato da: humansimply alle ore settembre 03, 2008 11:05 | link | commenti | commenti
categorie: percezioni
venerdì, 29 agosto 2008

Mi sono trasferita. Da poco più di una settimana abito a casa "mia". 
Invece di prendere il mio tanto desiderato aereo per l'Africa con un bagaglio di amore infinito da regalare ai "miei" bimbi di Ndugu Zangu... invece di essere tra le migliaia di persone che come amici e conoscenti si sono trovati ad aspettare ore in aereoporto per il proprio momento check-in verso la meta vacanze... invece di stare a cuocere sotto il sole tra mille sederi e seni dotati di segni-abbronzatura uno più marcato dell'altro ... o di visitare e conoscere qualche sperduto sconosciuto mondo di uomini... gambe in spalla e maniche su (!) ho completamente dedicato me stessa all'apertura di mille scatoloni!
Un po' timidamente... perchè certe cose, da soli, sono sempre un po' più complesse.
Un po' con eccitazione e sorpresa... per il puro e semplice fatto di aprire delle scatole come i bambini sfiocchettano e aprono i regali!
Ritornata una mera bambina: ... "Oh, e qui cosa c'è?" ... "Aha!"... "E questo cos'è?"
Illore tempo che fu non feci io gli scatoloni... e ora come ora, posso affermare che è stato un bene. Ha dato al tutto un tocco più innovativo e volto al futuro, anche se "le cose sono così come sono"... e mi ha permesso di conoscere meglio un'altra persona, rivelatasi sorprendentemente più responsabile e discreta di quanto potessi immaginare. 
Negli scatoloni era riposta con cura tutto ciò che era stato per un po' la vita della "nostra Zietta", una cara simpatica donnina che ha trascorso sola tre quarti della sua vita, durante i quali era sempre a casa della sua migliore amica... e dalla scomparsa di quest'ultima ha vissuto con il suo unico piatto e bicchiere, il pentolino per farsi la minestra buona buona per la sera, le tre posate che con cura riponeva nel cassetto dopo il suo semplice pasto di cinque minuti. Il massimo che si concedeva era il caffè o qualche frutto o gelato durante l'estate, ma solo e unicamente con i suoi ospiti.
Gran forza. Gran carattere. Gran persona. E non so come spiegarlo... ma questa forza, questo carattere l'ho visto negli oggetti che ho trovato negli scatoloni.
Alcuni davvero straordinari nella loro singolarità... come questo oggetto... 
 
                         IMG_1872  
 
Non mi pare un semplice soprammobile... forse ha una sua funzionalità e io non la conosco. Voi? 
 
 
postato da: humansimply alle ore agosto 29, 2008 15:56 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie:
martedì, 26 agosto 2008

   
°   -   §   -   ° 
  
 
Se capisci,
le cose sono così come sono.
 
Se non capisci,
le cose sono così come sono.
 
 
°   -   §   -   °   
 
 
postato da: humansimply alle ore agosto 26, 2008 10:54 | link | commenti | commenti
categorie: percezioni
martedì, 12 agosto 2008

...Da anni non ci sei... ma da anni ti sento comunque accanto a me.

Nei momenti più impensati, all'improvviso...

Mi appare il tuo volto con una qualche tua espressione... sempre buffa.

Mi pare di vederti camminare avanti a me... sento il tuo passo. 

Mi pare di sentire la tua voce... che mi riprende, mi sprona, mi saluta, mi desta.

Strana la vita... le sensazioni che porti con il tuo ricordo... le emozioni che lasci quando vai via.

E sempre vorrei celebrare in qualche modo queste tue improvvisazioni.

A volte quasi impercettibilmente... ma oggi, oggi platealmente!

E so che sarai con me.   

E comunque ... ... BUON COMPLEANNO.

 nonno

postato da: humansimply alle ore agosto 12, 2008 11:45 | link | commenti | commenti
categorie: uomini