
... un maschietto dispettosissimo !!!
Eccoci di nuovo qui. Cavolo, ne è passato di tempo!
Scusate ma le vicissitudini della mia vita sono state tante in questi mesi… Ora vi racconto!
Vi ho lasciati ai primi di novembre… quei giorni sono stati molto particolari per me... ma cominciamo dall'inizio!
Nel mese di ottobre non ero io… mi sentivo strana: oggi, la ragazzina dodicenne che pazza e sbarazzina guarda alla vita davanti a sé… oggi, la donna di tutto punto che si domanda cosa ha combinato il giorno prima, come ha potuto lasciarsi andare così?...
Fisicamente non stavo bene. Ero perennemente stanca, più stanca del solito e soprattutto più stanca di quanto non fossi mai stata stanca in tutta la mia vita! Cercavo di impegnarmi in tutti i miei soliti compiti della giornata, della settimana, ma era come se fossi cinta da un'elastico: oggi mi lasciava andare con fatica e il giorno dopo mi trascinava del tutto indietro!
Le persone intorno a me alludevano al fatto che non ero andata in vacanza quell'anno, avendo dedicato le mie "ferie" al trasloco nella casa nuova… Beh, sì, ci stava...
Ma nonostante tutta questa stanchezza avevo VITA, sempre più VITA dentro di me! Non so come spiegarvi: sentivo positività, gioia, serenità piovere, così dal cielo, a poco a poco sulle mie giornate.
Personalmente tutto questo lo adducevo alla bella storia d'amore che vivevo con V.
Il ragazzo, verso cui inizialmente ero stata molto diffidente, aveva conquistato sempre più la mia fiducia. Io avevo ancora i piedi per terra… ma lui, no… lui VOLAVA! Diceva che ero la donna della sua vita e mi chiedeva di sposarlo!
"Non stai correndo un po'?"… "Magari cominciamo a vedere se funziona davvero tra noi: d'altro canto è poco meno di un anno che ci conosciamo: vieni a vivere con me e vediamo." A fine settembre V. aveva già traslocato da me e vivevamo insieme e le cose andavano sempre meglio, meglio di quanto mai potessi sperare!
In mezzo a questi contrasti emotivi, decido che "è meglio fare un po' di visite mediche", dato che fisicamente peggioravo di giorno in giorno… fino a che arrivo a fine ottobre, più o meno intorno alle 19.00 - 19.30 nello studio del mio ginecologo…che dopo una pappardella di "ma guardi, per me è tutto da addurre a questo mese di virus in giro…"… visitandomi, mi dice…"Ho parlato mezz'ora per niente! Lei ha una camera gestazionale di 5 settimane!" ...Una che???
Immaginate il mio sconcerto… "No, ma è impossibile"...che diventa sorpresa…"Oh mio Dio, vero?"... che non fa in tempo a diventare gioia… perché subito il ginecologo mi dice che "è da capire se è una gestazione in progressione o in regressione", dato che secondo i suoi calcoli io in effetti non dovrei essere incinta!!! ... Eh???
Mi da un paio di esami da fare, raccomandandomi attenzione, e mi propina un'altra visita la settimana dopo.
Avete idea di che cosa potevano essere stati quei giorni per me???
Non sapevo se POTEVO ESSERE FELICE perché aspettavo un bimbo, uno dei tanti miei sogni che vedevo lontani da tempo… o se NON POTEVO essere felice perché in realtà io non aspettavo un bimbo… Potevo illudermi? Dovevo dividerlo con V. e la mia famiglia. Avevo bisogno di loro!
V. pianse di commozione! Lui che fin dal nostro primo incontro era convinto "ci fossimo già incontrati in una nostra vita precedente" con questa sorpresa trovava conferma di tutto quel turbinio di emozioni che viveva! Mio fratello, prima incredulo, poi convinto, mi tenne tra le sue braccia per 5 minuti buoni! E tra le congratulazioni di tutti fu il primo a rendersi conto che quella felicità poteva diventare una non felicità…
Ecco perché quel 3 novembre scrissi quel post… Dopo quel post cominciarono le mie piccole vicissitudini…
Stetti a casa una settimana… il mio fisico non reggeva più! Mi chiedeva di smettere! Tutto, anche la cosa più semplice diventava una fatica enorme!
Nel frattempo facevo quegli esami sperando in meglio. Nel fine settimana il ginecologo mi dice che "Sì, Le confermo la gravidanza, ma minaccia aborto." Mi dice di non affaticarmi e soprattutto di stare attenta a eventuali perdite.
Ritorno al lavoro lunedì… martedì… ma martedì mezzogiorno già c'era qualcosa che non andava… fino ad arrivare alle 15.00.
Dio mio non dimenticherò mai quel pomeriggio!
Non sto a raccontarvi per filo e per segno… ma successe che cominciai a perdere come mai in tutta la mia vita da donna! E mentre mi affrettavo a chiamare il mondo per andare in ospedale… dentro di me avveniva il putiferio!
"Ma perchè? Perché? Dico perché? No, non deve!" Continuavo a ripetermi.
In ospedale mi visitarono e… lì scoprii quanto tutto poteva essere assoluto e relativo insieme!
Lo spettacolo non era dei migliori, ma nonostante tutto... un flebile battito di cuoricino si sentì nel trambusto di quel ventre in sfacelo!
E io e V. ringraziammo il Cielo che lo aveva creato così FORTE! Più forte di me, che mi ero subito abbandonata alle apparenze! Più forte di V. che si era commosso alle mie lacrime! PIU' FORTE, nonostante tutto!
Da allora rimasi ferma, allettata, per un mese e mezzo!
Ma per quel flebile battito avrei fatto qualsiasi cosa... e ancora di più… e ancora oltre!!
E ora… Beh, ora tutti possono dire che SONO INCINTA e che POSSO essere felice!
POSSIAMO essere felici di aspettare che questo "nostro pulcino" si piombi tra le nostre braccia!
Possiamo essere felici insieme alle nostre famiglie che aspettano con ansia di sapere se è un maschietto o una femminuccia!
Lo sapremo giovedì!
Questo weekend sarà GRANDE FESTA da queste parti!
MAGIA DELLA VITA
In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?
Kahlil Gibran "Gesu' figlio dell'uomo"

Questa non posso non raccontarvela...
Sabato io e V. andiamo a fare la spesa perchè domenica è in programma una MEGA GRIGLIATONA!
Dobbiamo comprare un sacco di carne, tra salamelle, salsiccie e bistecche.
V. propone un posto dove qualità e prezzo hanno un buon equilibrio. Io non ci ero mai andata.
Dopo "mille anni" di "prendi questo", "prendi quell'altro"... "aspetta ho dimenticato quella cosa lì"... arriviamo alla cassa e decidiamo di pagare con la mia carta di credito.
Chi mi conosce sa che il mio nome è un po' lungo...
Prima mi sforzavo di farcelo stare sulla mini-riga del momento... ma a dirla tutta non è che ne valesse molto la pena, dato che spesso mi si diceva che la firma era poco leggibile...
Pensando a tutto questo nella mini-frazione temporale in cui la commessa mi da' lo scontrino, decido che "VA DA VIA I CIAP!", come diceva il mio caro nonno, "firmo: nome sopra e cognome sotto"... Ecco fatto!
Mi volto verso l'uscita, quando... un tono un po' seccato mi blocca: "Aspetti! Perchè ha firmato due volte???"
"Firmato d..??"
E V. che era dietro di me e vedeva la commessa allungarmi lo scontrino,... trattenendosi dal ridere... "Ecco, vedi cosa succede? Quante volte ti devo dire che non puoi firmare così! Se non metti Duchessa Contessa De La Vega... Non si capisce niente!!!"
Sulla strada verso l'ufficio... mi hanno catapultato nel mondo di...

Voglio il suo THE BEST !!!
Oggi sono un po' pazza...
... Comprendetemi: ho estratto un dente del giudizio e sono un po'... come dire... felice!
Mi è venuta voglia di raccontarmi a voi in immagini... le prime che compaiono su google...
Mi chiamo
(... e chi mai avrebbe immaginato che digitando il mio nome in google comparisse questo Tempio del Vino, Specialità Grappe ??? )
(Mhm... comunque vi dirò, è azzecatissimo, nel mio caso! Ce l'avessi davvero, lo farei andare in fallimento!)
Il mio prossimo compleanno festeggierò
(...eh si, magari!)
Mi piace molto
e vado pazza per 
Adoro guardarlo
!
e ogni tanto (...OGNI TANTO...) sogno 
Impazzisco letteralmente per uno come lui
!!!!!
.... Ho un difetto...
.... (... fosse solo uno...) ....si, ok, uno dei tanti...
Dimenticavo, ho un blog...
... ma questo lo sapete già, no?
( Qui ho fatto un'eccezione... perchè digitando il nome del blog la prima immagine comparsa è stata una delle foto che avevo postato!!! Fico, eh?... )
"Nella vita c'è molta sofferenza,
e forse l'unica sofferenza che si può evitare
è la sofferenza di cercare di evitare la sofferenza"
da DONNE CHE AMANO TROPPO di Robin Norwood, psicoterapeuta americana, specializzata in terapia della famiglia.
Dunque...
... Sono in volo per Francoforte con una collega... oltretutto quella della picozza…
…ma questa è un'altra storia…
…Atterriamo alle 20.00. Accendo il telefonino e ricevo messaggio:
"Appuntamento domani alle 8.00 per la colazione. Partenza 8.30 per la fiera" - inviato ore 19.30 ...
…Faccio vedere il messaggio alla mia collega e quasi in coro diciamo:
"Ma non c'era la cena aziendale???" 
… Voi cosa avreste fatto?
"Gli studi di Cialdini trovano conferma in una serie di ricerche sulla devianza e le norme sociali: quando in giro ci sono una o due "mele marce", e magari vengono isolate, punite o emarginate, il resto della comunità è più scrupoloso nell'osservare le regole scritte o non scritte."
Uno: qui la mela marcia è isolata, ma cosa importante, NON punita. Due: la comunità ha già applicato la strategia di essere più scrupolosa, ma ahimè, il problema è un altro, la sopravvivenza!
"Quando la vita in azienda prende una piega sbagliata, vivere in funzione degli altri e buttare tutti gli sforzi e l’energia emotiva sul lavoro è una strada che porta allo sfruttamento e all’autodistruzione. L’autoconservazione a volte richiede l’atteggiamento opposto: imparare a coltivare l’indifferenza e il distacco emotivo."
Indifferenza e distacco già applicati!
"Se il lavoro è insultante, dobbiamo imparare a fare lo stretto necessario, a occuparci il meno possibile degli stronzi che ci circondano e a pensare a cose piacevoli: facciamo passare le giornate finché qualcosa non cambia. A volte la cosa migliore per conservare la salute è fregarsene del lavoro, dell’azienda e, soprattutto, degli stronzi."
GIA' FATTO!
"I prevaricatori sono essi stessi vittime delle loro azioni. Subiscono battute d’arresto nella carriera e, a volte, anche umiliazioni. Il marchio di fabbrica dello stronzo è la capacità di succhiare l’energia alla sua vittima e a chi lo circonda. Ma chi succhia l’energia altrui mina alla base il suo stesso rendimento, perché si mette contro colleghi e capi e fa calare le motivazioni in tutto l’ambiente circostante (...) Anche gli stronzi piangono, dunque, perché pur ammettendo che facciano bene il loro lavoro secondo tutti gli altri parametri, rischiano ugualmente il posto."
PALLA! GROSSA PALLA ABNORME!
"La stronzaggine (è) una vera e propria malattia contagiosa. Una volta che il disprezzo, la rabbia e l’astio si sprigionano (o qualcuno li sprigiona), si propagano come un incendio . La ricercatrice Elaine Hatfield definisce questo fenomeno "contagio emotivo": "Durante la conversazione, le persone tendono spontaneamente e ripetutamente a modellare e a sincronizzare i propri movimenti attraverso le espressioni facciali, la voce, la postura, i movimenti e i comportamenti strumentali degli altri". Se si dimostra disprezzo, gli altri (anche i semplici spettatori, non necessariamente le "vittime") risponderanno con la stessa moneta: si innesca così un circolo vizioso che trasforma tutti in mostri astiosi e livorosi."
Mhm, questa non l'ho ancora testata. Ok, occhio per occhio, dente per dente!
Vita mea, morte sua! Alla riscossa!


P.S.: Il tuo regalo arriva settimana prossima... ma dovrai dirmi tu in che data fissarlo... dati i tuoi numerosi impegni!!
One Art
The art of losing isn't hard to master;
so many things seem filled with the intent
to be lost that their loss is no disaster.
Lose something every day. Accept the fluster
of lost door keys, the hour badly spent.
The art of losing isn't hard to master.
Then practice losing farther, losing faster:
places, and names, and where it was you meant
to travel. None of these will bring disaster.
I lost my mother's watch. And look! my last, or
next-to-last, of three loved houses went.
The art of losing isn't hard to master.
I lost two cities, lovely ones. And, vaster,
some realms I owned, two rivers, a continent.
I miss them, but it wasn't a disaster.
Even losing you (the joking voice, a gesture
I love) I shan't have lied. It's evident
the art of losing's not too hard to master
though it may look like (Write it!) like disaster.
From The Complete Poems 1927-1979 by Elizabeth Bishop
...Da anni non ci sei... ma da anni ti sento comunque accanto a me.
Nei momenti più impensati, all'improvviso...
Mi appare il tuo volto con una qualche tua espressione... sempre buffa.
Mi pare di vederti camminare avanti a me... sento il tuo passo.
Mi pare di sentire la tua voce... che mi riprende, mi sprona, mi saluta, mi desta.
Strana la vita... le sensazioni che porti con il tuo ricordo... le emozioni che lasci quando vai via.
E sempre vorrei celebrare in qualche modo queste tue improvvisazioni.
A volte quasi impercettibilmente... ma oggi, oggi platealmente!
E so che sarai con me.
E comunque ... ... BUON COMPLEANNO.
